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Archive for agosto 2009

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Ci si potrà incazzare quanto si vuole, ma quanto sono rocchenroll?!?!

noel&liam

… e giuro che non ho gufato…

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In attesa di tempo e voglia di aggiornare il blog, ecco il video dell’anno.

Tutti insieme:  NO POOOOOOOOOOOOOOOK!

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Itmightgetloud

Già dalla locandina questo non può che essere un bel film!
I protagonisti poi sono tre dei chitarristi più significativi di tre diverse generazioni rock: Jimmy Page, The Edge e Jack White.
Il film (diretto da David Guggenheim, già regista di “Una scomoda verità”) si intitola “It might get loud” e credo proprio che questa minaccia si trasformi in realtà quando i tre protagonisti si riuniscono per imparare le canzoni degli altri e suonarle insieme.
Questo docu-film presenta delle interviste ai tre chitarristi concentrandosi in particolar modo sul loro rapporto con le sei corde.
La colonna sonora è formata ovviamente da canzoni dei Led Zeppelin, degli U2 e dei White Stripes e presenta come bonus “Fly farm blues”, il pezzo che Jack White ha composto e registrato appositamente per il film e durante la realizzazione dello stesso.

Qui sotto il trailer, nella speranza (?) di potere vedere il film anche dalle nostre parti.

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tyskie

Anche se non è una Tyskie va bene lo stesso.

Via

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Ciiip ciiiip

twitter

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Di sicuro oggi ci sono anniversari più importanti da ricordare e da celebrare, ma 11 anni fa vivevo una delle più belle emozioni sportive della mia vita. In realtà due.
La prima era capitata inaspettata il 5 maggio.
Ma la seconda è stata ancora migliore.
Il 2 agosto 1998 Marco Pantani vinceva il Tour de France.
Quella estate era iniziata con i mondiali di calcio finiti male (per l’Italia) e veniva subito dopo l’enorme impresa di Marco al Giro d’Italia (altra emozione non da poco!!).
A casa mia si saltava in piedi dal divano non appena il Pirata accennava a uno scatto e quando la strada tra lui e gli avversari era ormai diventata una distanza incolmabile, si continuava a incitarlo a tutti i tornanti e ci si guardava increduli ogni volta che rilanciava l’azione con le mani basse  sul manubrio.
Il 2 agosto 1998 Marco Pantani arrivava a Parigi in maglia gialla e vinceva il Tour de France.
A distanza di 11 anni il Pirata mi fa lo stesso effetto di quando avevo 16 anni e a rivederlo adesso in video mi viene ancora la pelle d’oca e mi devo trattenere per non saltare in piedi dalla poltrona.
E la sua grandezza sta di sicuro in questo.
Come ha detto Gianni Mura poco dopo la morte di Pantani: “Le emozioni non si cancellano” e non c’è nessuno che ce le possa sequestrare o cancellare.

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