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Videogames e mariachi

Sono sempre stato abbastanza negato per i videogames. Intendo quelli sparatutto, ruba una macchina e fatti inseguire dalla polizia, impara a guidare un boeing 747, costruisci una metropoli su una palude o sconfiggi la cavalleria napoleonica con l’esercito cartaginese.
Però ieri mi è tornato in mente un motivetto di un videogioco e non riuscivo a smettere di canticchiarlo.
Si trattava del tema di Alex Kidd (in Miracle World), glorioso gioco preinstallato nel altrettanto glorioso Sega Master System. Unica console per videogames che sia mai entrata in casa mia…
E su youtube si può trovare in varie versioni:
- Metal live
- virtuoso alla chitarra
- iphone
- tutti i livelli (inizio, primo, acqua e fine )
- mariachi
livello più merdoso

Per chi non ha voglia di riesumare il Sega e litigare con i cavi dell’antenna e della televisione per collegarlo, esiste la versione online qui.
E sullo stesso sito ci sono anche tantissimi altri giochi per cui ero negato.

Avrei voluto scrivere qualcosa su Phrazes for the Young, l’esordio da solista di Julian Casablancas, ma non lo faccio per due motivi:

  1. ho trovato una frase che ricalca in pieno il mio giudizio sull’album: “It sounds like a Strokes album from the future, recorded in 1985 — liking it.” (Non sono ancora sicuro del “liking it”, solo perchè mi serve qualche altro ascolto);
  2. sulla pagina di Wikipedia degli Strokes, ho scoperto che anche il bassista Nikolai Fraiture ha pubblicato un album solista con grande fantasia e con il nome Nickel Eye.

Devo ammettere che, dopo essermi procurato quasi contemporaneamente i due lavori, nella mia classifica di ascolti The Time of the Assassins sta bastonando Phrazes for the Young!
Fin dall’acquisto di “Is this it”, Nikolai Fraiture mi è sempre sembrato quello “un po’sfigato” del gruppo. E guardando certe foto non mi si può dare torto!
Mi ha dato l’idea di quello che ha sempre fatto il suo compitino diligentemente, sul palco e in studio, senza troppa personalità a differenza dei suoi colleghi.
Però ascoltando il suo esordio (datato gennaio 2009) mi devo ricredere e l’album dimostra un certo carattere: una via di mezzo tra un album degli Strokes e un disco folk, una cover di Leonard Cohen, la partecipazione di Regina Spektor e di Nick Zinner degli YYYs.

Dunque mancherebbe solo un album solista di Nick Valensi e poi tutti e cinque gli Strokes avrebbero un proprio progetto alternativo.

Esistono altri gruppi con queste caratteristiche? Tutti (o quasi) i componenti che pubblicano album solisti?


Bonus Track: Nickel Eye – Providence, RI

Visto che le chiavi di ricerca più frequenti per arrivare al mio blog sono:

- cartone di latte
- latte in cartone
- milky
- blur milk carton (già… carton!)

ho pensato di rendere nuovamente omaggio al simpaticissimo cartoncino pubblicando la versione Halloween.
Incrementiamo le visite al blog!!!
MilkyzombieVia

Vi ricordate quei giochi per bambini che c’erano su giornali, riviste e settimane enigmistiche nei quali bisognava colorare delle figure suddivise in sagome dalle forme più diverse?
Se volete perdere 10 minuti senza sporcarvi le mani con i mitici Caran d’ache o con i pastelli a cera, ecco un gioco simile.
Si tratta di colorare gli schemi proposti, evitando che lo stesso colore appaia in sagome contigue.

coloursE visto che siamo in tema di colori e anche vicino ad Halloween, ascoltatevi “Three Decades” dall’ultimo album degli Horrors che, guarda caso, si chiama Primary Colours.

I The Rakes si sono sciolti!
Lo so che è brutto mettere la “i” davanti a “the”, ma suona male anche scrivere soltanto “The Rakes si sono sciolti”. E vabbè, potrei costruire la frase in un altro modo, ma il concetto resta lo stesso.
Come si può leggere sul loro sito oggi ESSI hanno annunciato la fine della loro carriera.
E se penso ai loro ultimi due album la cosa mi lascia completamente indifferente.
Mi spiace invece se penso a Capture/Release che era un album promettente, a “The world was a mess but his hair was perfect” (la versione per Dior) e ai suoi 18 minuti.
Mi spiace anche se penso a quando li avevo sentiti dal vivo prima dei Franz Ferdinand e non avevano sfigurato per niente.
Mi spiace soprattutto perchè Alan Donohoe era è un ballerino fenomenale!!

AUGURI!

BUON CAPS LOCK DAY A TUTTI!!!!
DOMANI INVECE È IL GIORNO DELLA MOLE! (6,02 · 1023)
AUGURI ANCHE A TUTTI I CHIMICI E A CHI SA COSA È UNA MOLE!

Non cercateli su Gugol

girls

Già… non cercate i Girls su Gugol, specialmente se siete al lavoro!
Vi si aprirebbe una lista di risultati che al vostro capo non farebbe piacere!
Andate invece ad ascoltarli sul loro myspace e procuratevi il loro album.
Ma non cercate nemmeno il loro album su Gugol, perchè il loro album si chiama Album!
Album è l’album perfetto per il cambio di stagione: estivo a la Beach Boys, ma con una punta di malinconia autunnale.
Intanto beccatevi la loro Lust for life. Non quella di Ziggy Pop [cit.]
La citazione potete cercarla su Gugol!

Salite piano!

Una campagna pubblicitaria di Volkswagen che è anche un interessante esperimento psicologico.
Migliorare i comportamenti attraverso degli espedienti semplici e divertenti.

[via]

72% della stampa che è di sinistra. Voglio sapere che calcoli ha fatto per tirare fuori questa cifra!!! 72%!!!!
Arrotonda!


[vai a 0.38 ]

Tre video, tre canzoni:

- Nuovo di Dente. La canzone è “Buon appetito”, probabilmente la più bella e malinconica dell’album. [via]

- “Stairway to Heaven” dei Dread Zeppelin, cover band in chiave reggae dei Led Zeppelin. Il loro progetto mi ricorda molto quello degli Easy Star All-Star che hanno già pubblicato Dub Side of the Moon e Radiodread rifacimento in levare dei capolavori di Pink Floyd e Radiohead. E scopro solo ora che ad aprile di quest’anno è uscito Easy Star’s Lonely Hearts Dub Band. Inutile dire a quale album si sono ispirati.

- Il terzo video è preso dal progetto musicale Playing for change. Si tratta di una versione multipoliextravariartista di “Stand by me”, interpretata appunto da decine di musicisti da tutto il mondo.
Vale la pena ascoltare anche la versione di “One Love” di Bob Marley in cui appare anche Manu Chao.

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